Racconto: Vinca il più forte!

Questo racconto è stato pubblicato sul sito “Uraniamania.com” nel dicembre del 2016, per partecipare ad un piccolo concorso indetto dagli utenti e dedicato al tema della “caduta”. L’ispirazione era venuta in seguito al rovinoso fallimento della missione su Marte della sonda Schiaparelli, inviata dall’agenzia Spaziale Europea per effettuare ricerche mediante un rover telecomandato. Il tema divenne quindi “La Caduta”, con permesso di utilizzare tale argomento anche nei suoi significati metaforici (caduta di stile, caduta di civiltà, caduta libera, ecc.). Ecco, di seguito, una mia interpretazione.

VINCA IL PIÙ FORTE!

di Marco Di Giaimo

La signora di mezza età cadde in avanti appena oltrepassato il tornello, e quasi subito si rese conto che per lei era finita.

La folla che dietro premeva e urlava sciamò all’interno del supermercato come piranha all’assalto di un pezzo di carne. Due o tre persone, tra i più anziani, furono calpestate senza pietà dagli scalmanati cittadini che continuavano a entrare, con occhi da invasati.

Fuori dalla vetrina, scene di guerriglia: l’area stabilita dal Governo per i Combattimenti Liberi, delimitata da un cordone di militari e, più all’esterno, da una cintura di mezzi di soccorso, era un vero e proprio campo di battaglia. I cittadini, in quel particolare giorno, erano liberi di dare sfogo alla loro più bieca aggressività e guadagnare il dritto ad accedere all’interno del supermercato.

Nessuno sopportava più la crisi economica. Il Governo, dal canto suo, aveva trovato il modo di dirigere la rabbia del popolo in una direzione diversa da quella verso lo Stato che, con una serie di leggi limitanti la libertà, aveva da qualche anno creato un regime totalitario.

Dall’alto un elicottero riprendeva la battaglia per poi ritrasmetterla sul principale network nazionale.

Panem et circensis anche per chi non poteva permettersi di accedere alle catene dei maggiori supermercati, godendosi da casa lo spettacolo.

Fuori dal supermercato, specializzato nella vendita di prodotti tecnologici, l’arena di scontro vedeva gente sparare all’impazzata ai vicini di corsa, tutti bardati con tute da combattimento, corpetti antiproiettile e armi all’ultimo grido, incentivate dal Governo per migliorare l’autodifesa e detraibili dalle tasse.

Henry, normalmente un mite impiegato di una ditta di trasporti, stava in quel momento disimpegnandosi da un energumeno travestito da guerriero ninja, e allo stesso tempo teneva d’occhio dietro le spalle se si stesse aprendo un varco verso l’entrata del negozio. L’arma si era inceppata, allora gli lanciò un coltello. Sarebbe bastato a rallentarlo quel che bastava per irrompere all’interno e riuscire ad accaparrarsi il TV da 50 pollici con sconto del 50%.

Riuscì per miracolo a raggiungere il tornello, oltre il quale si trovava la zona di pacificazione: lì era vietato sparare, e ognuno doveva conquistarsi la merce a mani nude. Improvvisamente sentì un dolore atroce in mezzo alle scapole, qualcuno doveva averlo colpito. Cadde e cercò di trascinarsi con le ultime forze, doveva prendere il TV e poi chiamare soccorso. Era il Black Friday, accidenti. Ce la doveva fare!

FINE

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