Racconto: L’onda

Questo racconto è stato pubblicato sul sito “Uraniamania.com” nel dicembre del 2016, per partecipare ad un piccolo concorso indetto dagli utenti e dedicato al tema della “caduta”. L’ispirazione era venuta in seguito al rovinoso fallimento della missione su Marte della sonda Schiaparelli, inviata dall’agenzia Spaziale Europea per effettuare ricerche mediante un rover telecomandato. Il tema divenne quindi “La Caduta”, con permesso di utilizzare tale argomento anche nei suoi significati metaforici (caduta di stile, caduta di civiltà, caduta libera, ecc.). Ecco, di seguito, una mia interpretazione.

 

L’ONDA

di Marco Di Giaimo

 

Quel giorno tutti caddero. E quando dico tutti, dico tutti.

Era il quindici di aprile del 2020, e successe mentre mi stavo recando a prendere la metro.

Tutt’a un tratto mi prese una forte vertigine, e allo stesso tempo sentii tremare il pavimento.

Caddi sul marciapiede, sporcandomi l’abito e m’incavolai, ma l’irritazione fu sopraffatta dallo stupore nel constatare che tutta la gente attorno a me era crollata a terra. Colsi sguardi  smarriti, lamenti e smorfie di dolore di chi era caduto dalle scale.

Dappertutto tamponamenti, con automobilisti che erano scesi dalle vetture senza scannarsi come al solito, ma guardandosi sbigottiti.

Vidi da una vetrina di un negozio che esponeva enormi TV che gli schermi stavano trasmettendo delle “breaking news”.

Immagini della CNN mostravano strade di New York con scene simili a un mostruoso flash mob.

Una moltitudine di persone, giovani e anziani, era crollata improvvisamente a terra, come se fosse stato sottratto loro un tappeto invisibile da sotto i piedi.

Si vedevano alcuni lampioni tremare, come se ci fosse stata una breve scossa sismica, ma la cosa più impressionante fu la sensazione che tutto, dalle strade ai grattacieli, al cielo stesso, fosse stato per un attimo stirato e rilasciato, quasi si trattasse di un elastico.

Si accese un’isteria di massa: ci fu il solito uragano di telefonate a polizia e vigili del fuoco per crolli e incidenti. Fu una catastrofe con centinaia di morti.

Tra politici che rendevano dichiarazioni rassicuranti e falsi profeti che annunciavano la fine del mondo, fu chiara solo una cosa: il fenomeno era stato globale, non c’era stato nessun luogo al mondo che non fosse stato raggiunto dal fenomeno.

Solo dopo qualche giorno un’equipe di scienziati del CalTech pubblicarono una notizia incredibile, ma che faceva luce sul più enigmatico fenomeno naturale del millennio.

Si trattava di un effetto macroscopico di distorsione gravitazionale dovuta allo scontro tra due buchi neri supermassicci nell’ammasso della Chioma, ognuno con una massa pari a 17 miliardi di soli.

Scontrandosi, i due corpi celesti avevano generato un’onda gravitazionale che aveva colpito la Terra partendo dalla loro galassia più di 200 milioni di anni fa.

Le onde gravitazionali erano state scoperte cinque anni prima, grazie a un evento simile che aveva appena sfiorato i precisissimi strumenti situati a Hanford, nello stato di Washington.

Quel giorno invece gli strumenti erano andati fuori scala, registrando un evento che sarebbe rimasto nella storia.

FINE

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